Il giornalista Lamberto Sposini è stato colto da un malore poco dopo le 14 di venerdì 29 aprile, mentre si trovava negli studi de La vita in diretta, in Via Teulada. Dopo il primo soccorso e il trasporto al reparto rianimazione dell’Ospedale Santo Spirito, le condizioni del giornalista sono peggiorate. La collega Mara Venier ha riferito che Lamberto si è accasciato al suolo ed ha perso sangue dalla bocca. La Venier aveva poi rassicurato sulle sue condizioni (“stanno migliorando”), ma poco dopo il quadro clinico di Sposini ha subito un brusco peggioramento, e il giornalista è stato trasferito al Policlinico Gemenlli. Intorno alle 18 è cominciato l’intervento per cercare di arginare l’emorragia celebrale del giornalista.  Testimoni hanno riferito di un ritardo dell’ambulanza, che è giunta sarebbe giunta 40 minuti dopo la chiamata, effettuata alle 14.11. Durante l’attesa Sposini sentiva freddo, ed è stato tenuto al caldo con una coperta improvvisata con gli abiti dei colleghi.


POSSIBILE INTERVENTO
 – A discapito delle rassicurazione della Venier, si è appreso che le condizioni di Sposini, 59 anni, sono peggiorate. Il giornalista è stato inizialmente ricoverato nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Santo Spirito, e con l’aggravarsi del quadro clinico è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove è stato operato. Secondo quanto si è appreso, il malore di Sposini potrebbe essere stato causato da un’emorragia celebrale, forse un ictus. Sulle sue condizioni per il momento è stato deciso di non diffondere nessun bollettino medico.

PROGRAMMA INTERROTTO –
 La vita in diretta dopo il malore è stata sostiuita con un programma d’archivio, e circa un’ora dopo è iniziata la conduzione di Mara Venier. La puntata è stata poi chiusa prima del previsto. Dopo il consueto appuntamento con il Tg1 delle 17, la linea non è più tornata allo studio ed è stato mandato in onda un film. Secondo quanto si è appresa, Mara Venier era a conoscenza del reale stato di Sposini.

LE POLEMICHE – Dal primo momento, le condizioni di Sposini sono apparse gravi. Immediatamente soccorso dai colleghi, il giornalista sarebbe stato prelevato dall’ambulanza 40 minuti dopo essersi sentito male. Secondo l’Ares 118, invece, i soccorsi sarebbero arrivati 19 minuti dopo la chiamata, arrivata alla centrale alle 14.11. Le ambulanze della zona erano però tutte impegnate in altri soccorsi, così la centrale ha smistato un mezzo che si trovava in una zona limitrofa. Sposini è stato trasportato in codice rosso al Santo Spirito.

LE VISITE – Al Gemelli sono state molte le visite a Sposini dei colleghi, tra le quali quella di Enrico Mentana, ex direttore di Sposini al Tg5 e che non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Sul posto si sono recati anche il direttore Rai, Paolo Garimberti, il direttore della rete ammiraglia, Mauro Mazza, Bruno Vespa, Lucia Annunziata, Massimo Giletti, Luciano Onder e Fabrizio Mafferi

SCIACALLI SUL WEB – Intanto gli sciacalli imperversano sul web. Pochi minuti dopo la notizia del ricovero del giornalista, su Wikipedia Sposini risultava “morto in seguito a un malore”. I gestori dell’enciclopedia on-line hanno bloccato la pagina, rendendola modificabile solo agli iscritti ‘verificati’. Un provvedimento che viene adottato in presenza di “gravi atti di vandalismo”.

Quelle che state per leggere sono parole di Valentino in Qatar. Dichiarazioni rimaste dormienti nel taccuino di un giornalista inglese che ieri ha deciso di pubblicarle su Internet. Se i pensieri sono di marzo, i concetti, a una settimana dall’Estoril restano d’attualità, e sottolineano le difficoltà di transito dal Sol Levante a Bologna. Seppur a 152 km di distanza, fino a poco tempo fa Tavullia e Borgo Panigale erano parte di due galassie differenti. La cittadina marchigiana ha sempre guardato verso l’Oriente, perché in Moto Gp Rossi ha sempre danzato su prototipi giapponesi, e si è abituato a guidarli in un certo modo. Ora, per tornare a vincere, il ragazzo deve ribaltare il suo universo e parte dei punti fermi Ducati: «Yamaha e Ducati sono opposte come le due parti del mondo. Possiamo migliorare la Ducati ed adattarla a me, ma rimarrà sempre diversa dalla M1».

Il problema ha radici lontane. Forse nell’ossessiva ricerca di una potenza ai limiti della governabilità. Altri puntano il dito su Stoner, non dedito al collaudo, ma la teoria non regge perché l’australiano si è preso 23 gare con la rossa facendo meglio di chiunque altro nell’era 800cc. Però Casey riesce a guidare sopra i problemi mentre Valentino vuole/deve risolverli prima di spingersi oltre le leggi della fisica: «Secondo me – ha detto Rossi – il problema più grande è che in Ducati hanno lavorato sulle massime prestazioni ma non sui dettagli, che per me sono invece molto importanti».

Con le filosofie agli antipodi non è mai facile trovare il compromesso e in questo caso si tratta di smantellare comportamenti acquisiti che riguardano uomo, dinamiche e meccanica: «Con la GP11 bisogna utilizzare linee diverse rispetto alla Yamaha. C’è po’ di sottosterzo, va raddrizzata il più presto possibile in accelerazione. La M1 è stato un pacchetto molto competitivo e agile. La Yamaha è la migliore in curva ma forse ha meno potenza rispetto alla Honda».

In quel Gp Rossi arrivò quinto. A Jerez sul bagnato, con relativo livellamento prestazionale, Valentino avrebbe potuto vincere ma nella foga stese Stoner e bissò il risultato del Losail. In Portogallo, a detta del suo capo-meccanico Burgess, Valentino sarà fisicamente al 90% ma presumibilmente la sua sarà un’altra gara in difesa. Il fenomeno lo aveva capito da un pezzo: la spalla starà meglio prima della moto.

Juve-Catania, in tempo reale 2-0

Pubblicato: 23 aprile 2011 in Sport

La 15°giornata di ritorno, anticipata al sabato per le festività pasquali, si chiude all’Olimpico di Torino dove il Catania di Simeone affronta la Juventus. C’è un precedente in questa stagione in Coppa Italia che vide battuti i rossazzurri per 2-0 con gol di Krasic e Pepe negli ottavi di finale della competizione. Il Catania finora ha raccolto poco in trasferta: solo 5 pareggi e ben 11 sconfitte. La Juve torna al 4-4-2 con Del Piero dal 1′ minuto. Catania confermato secondo quanto anticipato questa mattina da Itasportpress.it

Juventus-Catania 2-0

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Motta, Barzagli, Bonucci, Grosso; Krasic, Felipe Melo, Aquilani, Marchisio; Del Piero, Matri.
A disp.: Storari, Sorensen, Salihamidzic, Traore, Giandonato, Pepe, Toni. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Rinaudo, Sissoko, Quagliarella, Iaquinta, Chiellini, Martinez
Diffidati: Bonucci, Krasic, Marchisio, Matri.

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni, Ledesma; Izco, Ricchiuti, Gomez; Maxi Lopez.
A disp.: Campagnolo, Terlizzi, Marchese, Lodi, Schelotto, Bergessio, Pesce. All. Simeone
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Bellusci, Llama, Sciacca, Martinho
Diffidati: Andujar, Gomez, Lopez, Morimoto.

Arbitro: Bergonzi

Reti: 18′ Del Piero (rig), 37′ Del Piero

Ammoniti: Motta, Spolli, Silvestre, Ledesma

Come segnalato da diversi rivenditori USA, pare che le forniture della corrente generazione di iMac vadano a rilento e che le scorte siano destinate ad esaurirsi presto. Segno che Apple sta per lanciare i nuovi iMac?

Già in passato è capitato che, in prossimità del lancio di un nuovo prodotto, Apple sospendesse la fornitura dei vecchi modelli, in modo da far terminare le scorte in magazzino. Lo stesso sembra si stia verificando anche con gli iMac, come testimoniano diversi rivenditori negli Stati Uniti.

Ormai l’attuale generazione di iMac ha raggiunto i nove mesi e sembra davvero giunta l’ora di un aggiornamento.

Salve a tutti cari lettori,

sono lieto di annunciarvi che  io e un mio amico abbiamo appena creato una distribuzione di linux. Abbiamo decisa di chiamarla Easy O.S . Il suo punto di riferimento è proprio la semplicità d’uso come dice il nome. Ma di questo ne parleremo in un’apposito articolo. Per ora vi volevo dare solo il link per il download.

DOWNLOAD DA MEDIAFIRE QUI

    Microsoft mette a tacere ogni speculazione sulla data del rilascio di Internet Explorer 9 release stabile. Internet Explorer Blog comunica la data del rilascio, è il 14 marzo. “Apriranno i cancelli” alle ore 21.00 PST, significa che gli utenti Italiani potranno scaricare il Browser alle ore 05.00 del 15 Marzo (GMT – 8:00). Dean Hachamovitch e Ryan Gavin (Senior Director, Internet Explorer) annunciano il lieto evento rilasciando un video per ringraziare la community, i beta tester e descrivendo i passaggi del successo di InternetExplorer 9 le cui Platform Preview, Beta e RC sono state scaricate più di 36 milioni di volte.
    Perchè il 14 Marzo ? La data non è stata scelta a caso. E’ trascorso 1 anno dall’introduzione della prima Platform Preview di Internet Explorer 9 e Microsoft ci fece attendere 1 anno per lo sviluppo di Internet Explorer 8. Il team pubblicitario è impegnato da tempo nell’andare a caccia nel web in cerca di recensioni favorevoli utili alla campagna di lancio ed hanno atteso, sicuramente, il rilascio di Chrome 10 per dare maggior visibilità al lancio di Internet Explorer 9. Firefox ? E’ previsto un Happy Hour (Milano) in data 10 Marzo ma, considerando il ritardo della tabella di marcia è improbabile che si assista, domani, al lancio della versione definitiva quanto invece della Release Candidate. Impossibile quindi un accavallamente di date. Firefox 4 non uscirà lo stesso giorno di Internet Explorer 9.

Novità ?

Ne abbiamo discusso qualche settimana fa quando presentavamo l’analisi di Internet Explorer 9 RC. La nuova release presenta la “modalità anti-tracking”, migliora la gestione plugin, offre una nuova interfaccia utente e sfrutta l’accelerazione GPU per ridurre il consumo di CPU. Ulteriori novità sono la gestione schede, maggior integrazione con Windows e una velocità di caricamento delle pagine web tale da rendere Chrome un ricordo del passato..

Cosa ne pensate del nuovo Internet Explorer 9 ? Sarà il cavallo vincente di Microsoft, la soluzione per recuperare il terreno perduto e togliere quote di mercato a Firefox e Chrome ?

     

    Facebook apre ai film in streaming

    Pubblicato: 9 marzo 2011 in Tecnologia

    Microsoft è entrato nei salotti domestici con Windows Media Center. Google ha presentato qualche mese fa il progetto Google TV e il noleggio film su YouTube. Telecom Italia vuole dire la sua con Cubovision, progetto con l’area Video on Demand dove è possibile vedere gratuitamente o a pagamento film e tanti altri contenuti anche in alta definizione da più cataloghi. Anche MediaSet è entrato nel “club film in streaming” presentando qualche settimana fa Premium Net Tv, servizio offerto a tutti gli abbonati MediaSet Premium per vedere la programmazione in streaming senza costi aggiuntivi. Inevitabile l’avvicinamento di Facebook, stato popolato da oltre 600 milioni di persone, al settore Film on Demand. Hanno stretto un accordo con Warner Bros per offrire agli utenti, a pagamento, film in streaming.

    Il primo esperimento è il noleggio del Cavaliere Oscuro per 30 crediti Facebook, o circa 3$. Gli utenti che pagano l’affitto avranno 48 ore di tempo per per guardare il film, che può essere messo in pausa o visualizzato in modalità a schermo intero. Inevitabili le funzioni sociali che ci si potrebbe aspettare dal sito: gli utenti possono dare il “mi piace”, commentare e condividere il film con i propri amici direttamente dall’applicazione. L’Hollywood Reporter non dice se gli spettatori saranno in grado di guardare il film più di una volta e tale limitazione, qualora venga confermata, potrebbe ridurre il numero di persone interessate a noleggiare il film.

    Warner Bros. dice che “Il Cavaliere Oscuro” è un’offerta di prova e intendono mettere a disposizione nuovi film per l’acquisto o noleggio nei prossimi mesi.  Cosa significa acquisto ? Speriamo che Warner Bros non intenda fornire agli utenti la possibilità di trasmettere un filmato senza limiti … da una pagina Facebook, ciò potrebbe ridurre l’esperienza utente…

    Warner Bros non è nuova a sperimentazioni di questo genere. E’ una casa di produzione cinematografica e televisiva statunitense che sta monitorando da tempo gli usi e consumi degli utenti P2P per generare nuovi introiti. Analizzavano qualche mese fa il consumo di film e telefilm in lingua originale con “sottotitoli artigianali”. Dicevano che i film/show sono disponibili, nei circuiti p2p (illeciti), il terzo giorno dopo la messa in onda e l’eventuale pubblicazione online con tanto di sottotitoli nei primi due giorni dopo la messa in onda,potrebbe prevenire la maggior parte dei download illegali.

    Stanno passando dalle parole ai fatti ?

    Salve a tutti,

    vi ricordo che il sito di Tutto Radio – La Vostra Radio : http://www.radiorosio.altervista.org è nuovamente online. Con grandiose novità. Nuova grafica, nuova impostazione del sito e… la diretta online del sito!!

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    Ibra sfida l’Inter: non temiamo nessuno

    Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Sport

    Al ‘signore degli scudetti’, sette in fila tra Olanda, Italia e Spagna, la rimonta dell’Inter in campionato non fa poi questo gran effetto. Se il Milan gioca come sa e resta concentrato sul proprio lavoro a fine torneo la festa sara’ tutta rossonera. Zlatan Ibrahimovic e’ fatto cosi’: pochi dubbi e ancor meno timori. Non lo inquietano i mezzi passi falsi con Lecce e Udinese, ne’ la ritrovata verve nerazzurra: in testa c’e’ il Diavolo e con l’arrivo di Cassano – uno che da’ del tu al pallone proprio come lui, Pato e Robinho – si puo’ restare ancor piu’ sereni. Senza smanie particolari, tipo Balotelli: bravo finche’ si vuole ma che puo’ rimanere tranquillamente a Manchester, sponda City, ancora per un po’. ”Sono sicuro che all’Inter giocano con fiducia dopo le ultime partite ma noi dobbiamo stare concentrati solo sul nostro lavoro: se lo faremo non dobbiamo temere tutte le avversarie che abbiamo. Se noi continuiamo a fare il nostro lavoro e continuiamo a essere in testa – ha spiegato – il campionato finisce con il Milan al primo posto”. Certo, quella di Moratti ”e’ una grande squadra e con il nuovo allenatore ha trovato nuovi stimoli e nuove idee”, ha proseguito Ibra. ”Il duello con l’Inter mi diverte – ha aggiunto – ma il campionato e’ ancora lungo e adesso si vedra’ davvero chi e’ il piu’ forte: anche Juventus e Roma entreranno nella lotta”. Pronto a battagliare e sicuro di non essere l’unica freccia nella faretra di Allegri – ”questo non e’ il Milan di Ibrahimovic, questo e’ il Milan di 25 giocatori” – lo svedese accoglie a braccia aperte Cassano, ultimo arrivato nell’affollato attacco rossonero. ”Mi trovo bene con lui – spiega – e’ un grande giocatore e quando metti i grandi giocatori in campo, si trovano subito. E’ qualcosa di automatico, c’e’ feeling, ma le stesse cose ci sono anche con Robinho e Pato. Non e’ difficile giocare con Cassano ha una visione di gioco incredibile: ti puo’ dare la palla dal niente e ti ritrovi da solo davanti al portiere. Adesso spero giochi di piu’, cosi’ dimagrisce ancora…”. Parole al miele, come quelle riservate a Ronaldinho – ”per me il posto per lui c’era” -, ben diverse da quelle spese per Balotelli, tifoso milanista e sogno non troppo segreto della dirigenza di Via Turati. Zlatan, infatti, vota Antonio e non Supermario. ”Non c’e’ posto per Balotelli: al Milan – ammonisce – abbiamo Ibrahimovic, Cassano, Robinho, Pato e Inzaghi che e’ infortunato. Quanti attaccanti vuoi, 6? Giochiamo con il 4-6?. Non servono altri attaccanti – chiosa – ma queste sono cose del dottor Galliani e dell’allenatore”. E sempre in tema di punte, Ibra da’ un bel buffetto a Pato, un po’ bistrattato a Lecce. ”E’ giovane, grande professionista e gran talento. Ha fatto 8 gol con tanti infortuni – osserva – e io ne ho fatti 11 pur giocando tutte le partite. Se anche lui le avesse giocate tutte, oggi sarebbe magari a quota 20 gol”. Intanto ringalluzzito dal 3-0 rifilato al Bari in Coppa Italia, il Milan e’ tornato ad allenarsi a Milanello, tirando un bel sospiro di sollievo per Pirlo uscito per infortunio contro i pugliesi. Il centrocampista ha riportato solo una contrattura del bicipite femorale destro e, tra qualche giorno, tornera’ ad aggregarsi alla squadra.

    Svogliato, irriconoscibile, afflitto da problemi fisici. Poi la trasformazione e il ritorno del Maicon che tutti conoscono. Tra gli effetti dell’arrivo di Leonardo sulla panchina nerazzurra c’è sicuramente la rinascita del terzino brasiliano, quasi sempre decisivo nelle cinque vittorie di fila che l’Inter, tra campionato e coppa Italia, ha inanellato con il nuovo tecnico. Un Maicon apparso rigenerato nelle ultime settimane, e con lui tutta la squadra. Un merito in più per Leonardo che l’esterno brasiliano non fatica a riconoscere. “Da quando è arrivato, le cose sono cambiate parecchio, l’atmosfera è grandiosa – ammette Maicon a Fifa.Com -. Ha fatto già passare le sue idee anche se non è da molto con noi e tutti abbiamo capito quello che ci ha detto. Non solo io ma chiunque si sente più motivato da quando c’è lui, siamo uniti e faremo del nostro meglio per aiutarlo a fare un buon lavoro”. L’addio di Benitez, insomma, è roba vecchia anche se lo stesso brasiliano non si aspettava l’improvviso divorzio dal tecnico spagnolo. “Siamo rimasti un po’ sorpresi nel vedere Benitez andare via dopo aver vinto il Mondiale per club, forse ha fatto qualcosa che alla dirigenza non è piaciuta e che non ha reso felici nemmeno i tifosi – commenta -. Ma è una cosa che non mi riguarda e quello che voglio adesso è fare una grande stagione con Leonardo”.

    SPRINT SCUDETTO — “Abbiamo ottenuto dei buoni risultati nelle ultime settimane e dobbiamo mantenere questa andatura, sperando che gli altri sbaglino – l’auspicio di Maicon -. A fine 2010 qualche partita è andata male ma il nostro obiettivo sarà sempre lo scudetto e non dimentichiamo che c’è il ritorno col Milan, una partita decisiva: speriamo di sfruttare al meglio questa occasione anche se sappiamo che sarà dura e che il Milan in questo momento ha un certo vantaggio su di noi”. A febbraio, poi, torna la Champions, con l’Inter attesa negli ottavi dal Bayern Monaco, nel replay della finale di Madrid. “Speriamo di ripetere quello che abbiamo fatto contro il Bayern nel 2010 – continua il brasiliano -. Loro ci studieranno ma anche noi sapremo quale sarà il loro approccio e abbiamo il grande vantaggio di essere abituati a vincere, di sapere come affrontare questo tipo di partite. Ci siamo resi conto di quanto sia bello giocare il Mondiale per club e abbiamo visto quanta strada abbiamo dovuto fare per arrivarci. Per cui daremo di nuovo tutto per rivincere la Champions, conquistare dei titoli è la linfa di ogni giocatore per cui non dobbiamo togliere il piede dall’acceleratore”. Fin qui gli obiettivi con l’Inter ma Maicon ne ha un altro a livello personale: riprendersi una maglia nella nazionale verdeoro dove non gioca dalla sciagurata sconfitta con l’Olanda ai Mondiali. “Per tornare nella Seleçao devo continuare a vincere con l’Inter ed è quello che intendo fare – assicura -, il mio obiettivo è giocare i Mondiali del 2014 in Brasile e farò di tutto per riuscirci”.