Borriello ex al veleno: Milan ko

Pubblicato: 19 dicembre 2010 in Sport

Il Milan chiude male il 2010: a S.Siro,la capolista scivola di fronte allaRoma, che vince 1-0 e riapre, per se stessa e le altre inseguitrici dei rossoneri, la lotta scudetto. Bene i rossoneri in avvio, poi esce Pirlo e la partita viene via via controllata dai giallorossi che, dopo essere stati graziati da Ibrahimovic, colpiscono con l’ex Borriello al 68‘. Vana e senza grandi occasioni la reazione del MilanRoma che ritorna a -7 dalla vetta.

LA PARTITA

Il Milan vuole rispondere in tempo reale all’Inter mondiale, vuole ribadire chi sia il nuovo padrone in Italia: e invece festeggia il Natale con una crema amarissima sopra il panettone. L’inopinata, ma per nulla immeritata, sconfitta interna con la Roma costringerà la banda rossonera a convivere finoall’Epifania con la voglia di rivincita che, in genere, si ha l’occasione di sfogare in pochi giorni.

La squadra di Allegri prende la gara per il bavero, cerca immediatamente di mettere la Roma con le spalle al muro. Ci riesce per circa 15 minuti, durante i quali si è rivista la squadra brillantissima delle ultime uscite in campionato: Robinho, dopo una gran giocata, Boateng da fuori e Gattuso non buttano dentro palle buone per il prezioso vantaggio. A Ranieri non rimane che reggere l’urto e mettere pian piano la testa fuori quando il Milan alleggerisce la sua pressione anche a causa dell’infortunio di Pirlo (probabile stiramento) che comporta l’inserimento del compassato Seedorf, che si mette sul lato sinistro del trio-mediani con Ambrosini spostato al centro. La Roma entra progressivamente in partita, ma non va mai vicino al gol salvo in un’occasione provocata tuttavia da un errore di Abate: la causa può essere per larga parte riconosciuta in Adriano, che fa caldamente rimpiangere Totti ai cuori giallorossi. Il Milan è in difficoltà, ma ha qualità sufficienti per produrre, anche in maniera discontinua, situazioni se non calde perlomeno “tiepide”: manca l’ultimo passaggio, la lettura giusta, mancano soprattutto Robinho e Ibrahimovic. Incredibile che sia proprio il TerminatorZlatan a buttare alle ortiche la palla-gol più nitida, al 34′, solo davanti a Doni.

Segnali che la Roma decodifica con un atteggiamento che ritorna molto prudente nella ripresa: massima attenzione in copertura e negli uno contro uno (tallone d’Achille nel primo tempo), lancio lungo a cercare Menez o Borriello e così sia. Ma il Milan non riesce più a ossigenare bene la testa e si affida ai muscoli, alla voglia, al cuore: il Milan di Rino Gattuso, insomma, che spinge da solo la macchina rossonera improvvisamente inceppatasi. Ma non basta, se qualcun altro non scende a spingere (Ambrosini, Seedorf) o se qualcuno non riesce proprio a innestare la marcia (Ibra e Robinho, Abate e Antonini sugli esterni). Al 23′ la beffa al sale: Menez buca a destra, mette in mezzo, Abaterinvia sullo stinco di Borriellogollonzo dell’ex, San Siro sente ancora più freddo e può riscaldarsi solo fischiando Seedorf, da tutti identificato come il “guasto”, e imprecando sulla seconda clamorosa chance buttata via da Ibrahimovic (tra l’altro in posizione di fuorigioco).

Confuso e molle il serrate milanista, che sembra attirare su di sé tutte le forze della sfortuna e della dabbenaggine. A pochi spiccioli dalla fine, Allegri butta nella mischia Ronaldinho: e deve togliereBoateng, che esce pure lui infortunato. E in pieno recupero, Ibrahimovic continua un’azione e scaglia in rete con Damato che ha fischiato fuorigioco da un bel po’: a norma di regolamento è cartellino giallo, il diffidato Zlatan fa scattare la squalifica nella maniera più stupida. Insomma, tirando le somme, la ripresa dell’Epifania del Milan proporrà questo menu: trasferta a Cagliari senza Pato, Ibrahimovic, Pirlo e – probabilmente – Thiago Silva e almeno un inseguitore, salvo un filotto di risultati clamorosi, nello specchietto dove, dopo questo colpaccio, comincia a intravvedersi anche la Roma, che però deve dare continuità a prestazioni come queste. Staremo a vedere.

 

 

LE PAGELLE

Gattuso 6,5 Se avesse anche un minimo sindacale in più di destrezza con i piedi, sarebbe tornato con tutti gli onori nei primi 10 centrocampisti d’Europa. E’ in condizione fisica perfetta, il tricolore sullo sfondo ha innaffiato il giardino secco degli stimoli e della convinzione. Recupera almeno venti palloni e non si limita a toccarli al primo disponibile: parte e cerca inserimenti, sovrapposizioni, tiri che però, una volta esplosi, lo fanno tornare da principe a ranocchio.

Boateng 6 Una sorta di Gattuso più evoluto tecnicamente, meno tatticamente, uguale (ed è un gran complimento) nella corsa e nella dedizione. A differenza che nelle ultime partite, le sue incursioni non vengono accompagnate dai suggerimenti giusti. Cala nel secondo tempo ed esce zoppicante: Allegri incrocia le dita.

Ibrahimovic 5 Il “problem solver” rossonero stavolta mostra una faccia della medaglia inedita perlomeno ai tifosi del Diavolo. solo un paio di giocate scardina-difesa senza esito e poi due gol, uno per tempo, incredibilmente sprecati senza più oppositori. Completa la serata-no facendosi ammonire in maniera puerile a tempo pressoché scaduto: a Cagliari non ci sarà, si vedrà subito l’esordio di Cassano?

Seedorf 4,5 Magari è solo un caso, ma la “garra” del Milan si acquieta quando al posto dello stirato Pirlo entra il “Professore”, che, forse sentendosi messo da parte nel nuovo grande progetto Allegri, serve a compagni e tifosi un cocktail ritmo-precisione assolutamente imbevibile. Il pubblico si imbestialisce e a ogni palla persa o male giocata i decibel dei fischi crescono. Non merita un trattamento del genere, ma in serate come queste se le cerca a piene mani.

Adriano 5 In altre situazioni, in altre pagelle – specie a fronte di una partita vinta – si scriverebbe “6 per l’impegno”. Lo riconosciamo anche noi facendo media, però, con il 4 delle condizioni fisiche, dell’utilità in campo, della prestazione vera. Poteva essere l’occasione di una riproposta importante abbinata, nel caso, a una lucidata nella vetrina del mercato: a Trigoria sperano che in Brasile non abbiano visto la partita.

Borriello 6,5 Finalmente uno che segna alla sua ex-squadra ed esulta, eccome. Fa bene, perché il gol che vale tre punti pesantissimi per la Roma e almeno una ventina per lui è senza dubbio suggerito anche dalla buona sorte, ma lo legittima combattendo da solo per novanta minuti contro Nesta, Bonera, Antonini, Abate, tutti quanti. Se questa è la sua maniera di trattare le ex, povera Belen…


IL TABELLINO

MILAN-ROMA 0-1

Milan (4-3-1-2): Abbiati 6; Abate 5, Nesta 6,5, Bonera 6, Antonini 5; Gattuso 6.5, Ambrosini 5, Pirlo 6 (23’pt Seedorf 4,5); Boateng 6 (40’st Ronaldinho sv); Ibrahimovic 5, Robinho 5,5. A disp.: Amelia, Yepes, Oddo, Strasser, Merkel. All.: Allegri
Roma (4-3-1-2): Doni 6,5; Burdisso 6,5, Mexes 6, Juan 6,5, Riise 6; Brighi 6, De Rossi 6.5, Simplicio 6; Menez 6,5 (35’st Taddei sv); Borriello 6,5 (45’st Okaka sv), Adriano 5 (43’st Rosi sv) A disp.: Julio Sergio, Castellini, Pizarro, Totti. All.: Ranieri
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: 24’st Borriello
Ammoniti: Brighi (R), Ibrahimovic (M), Mexes (R)

 

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