Meglio Parallels Desktop o VMware Fusion?

Pubblicato: 19 dicembre 2010 in Tecnologia

Concentrandonsi solo sulle performance di rendering 3D, Parallels è risultato superiore nel 92% dei casi. Parallels è risultato di gran lunga più adatto nel settore videoludico, forse il più interessante per chi deve portare applicazioni Windows su Mac.

Ci sono però casi in cui VMWare Fusion è considerabile una soluzione migliore a Parallels. Ad esempio ha ottenuto performance migliori nell’avvio di Microsoft Word 2010 o nella compressione di file in Windows 7. Bisogna ammettere, tuttavia, che VMWare è risultato migliore solo in operazioni molto circoscritte e non in interi settori operativi.

I risultati superiori di Parallels sono dovuti anche ai grandi miglioramenti portati dall’aggiornamento 6, rispetto alla quinta versione. Questo aggiornamento ha portato a performance grafiche migliorate del 37% sotto Windows Xp e a risultati migliori del 100% per l’avvio e il rendering grafico di Windows 7. L’ultimo aggiornamento di VMWare Fusion (dalla 3.0 alla 3.1), invece, sembra aver portato con sé risultati meno interessanti.

I test di McWare possono essere interessanti per chi deve scegliere tra Parallels e Fusion. Va detto, però, che si tratta di un confronto esclusivamente sulle performance. Le due applicazioni, infatti, offrono funzionalità leggermente differenti che possono fare o meno al caso vostro. Parallels, però, sembra aver ormai dichiarato guerra aperta a Fusion, proponendo persino uno consistente sconto per chi passa da Fusion a Parallels (solo 39,99€ contro il costo di una versione completa da 79,99€).

A queste soluzioni, ovviamente, va aggiunta quella gratuita e open source: Wine. Con Wine, in realtà, è possibile far girare solo alcune applicazioni su OS X, inoltre l’utilizzo di questo software è meno intuitivo. Wine, infatti, può essere installato gratuitamente giocando con il Terminale, o più semplicemente attraverso la versione commerciale CroosOver, sviluppata da CodeWeavers (il ricavato viene comunque devoluto a Wine). Wine, inoltre, non è un software di virtualizzazione vero e proprio, ma lavora direttamente sui programmi, quindi è l’unica soluzione a non richiedere una licenza di Windows per funzionare.

Anche in questo settore la concorrenza sta portando i suoi frutti.

 

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