Facebook apre ai film in streaming

Pubblicato: 9 marzo 2011 in Tecnologia

Microsoft è entrato nei salotti domestici con Windows Media Center. Google ha presentato qualche mese fa il progetto Google TV e il noleggio film su YouTube. Telecom Italia vuole dire la sua con Cubovision, progetto con l’area Video on Demand dove è possibile vedere gratuitamente o a pagamento film e tanti altri contenuti anche in alta definizione da più cataloghi. Anche MediaSet è entrato nel “club film in streaming” presentando qualche settimana fa Premium Net Tv, servizio offerto a tutti gli abbonati MediaSet Premium per vedere la programmazione in streaming senza costi aggiuntivi. Inevitabile l’avvicinamento di Facebook, stato popolato da oltre 600 milioni di persone, al settore Film on Demand. Hanno stretto un accordo con Warner Bros per offrire agli utenti, a pagamento, film in streaming.

Il primo esperimento è il noleggio del Cavaliere Oscuro per 30 crediti Facebook, o circa 3$. Gli utenti che pagano l’affitto avranno 48 ore di tempo per per guardare il film, che può essere messo in pausa o visualizzato in modalità a schermo intero. Inevitabili le funzioni sociali che ci si potrebbe aspettare dal sito: gli utenti possono dare il “mi piace”, commentare e condividere il film con i propri amici direttamente dall’applicazione. L’Hollywood Reporter non dice se gli spettatori saranno in grado di guardare il film più di una volta e tale limitazione, qualora venga confermata, potrebbe ridurre il numero di persone interessate a noleggiare il film.

Warner Bros. dice che “Il Cavaliere Oscuro” è un’offerta di prova e intendono mettere a disposizione nuovi film per l’acquisto o noleggio nei prossimi mesi.  Cosa significa acquisto ? Speriamo che Warner Bros non intenda fornire agli utenti la possibilità di trasmettere un filmato senza limiti … da una pagina Facebook, ciò potrebbe ridurre l’esperienza utente…

Warner Bros non è nuova a sperimentazioni di questo genere. E’ una casa di produzione cinematografica e televisiva statunitense che sta monitorando da tempo gli usi e consumi degli utenti P2P per generare nuovi introiti. Analizzavano qualche mese fa il consumo di film e telefilm in lingua originale con “sottotitoli artigianali”. Dicevano che i film/show sono disponibili, nei circuiti p2p (illeciti), il terzo giorno dopo la messa in onda e l’eventuale pubblicazione online con tanto di sottotitoli nei primi due giorni dopo la messa in onda,potrebbe prevenire la maggior parte dei download illegali.

Stanno passando dalle parole ai fatti ?

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