Juventus, Del Piero vede Agnelli

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Sport

Andrea AgnelliAlex Del Piero si sono incontrati. Il presidente e il capitano della Juventus hanno iniziato a parlare di rinnovo, cercando di smussare gli angoli per arrivare in breve tempo a una soluzione che faccia felici tutti. Il contratto di Alexscade a giugno, ma Del Piero vuole giocare ancora. All’incontro che si è tenuto in Corso Galileo Ferraris non c’era MarottaLa Juve offre 1 milione e mezzo per un anno, il giocatore ne vuole 3.

Di cifre però parleranno molto presto l’ad Marotta e il procuratore di Del Piero, cioè il fratello Stefano. La questione del rinnovo (da intendere sempre su base annuale), infatti, non è legata solo al fattore economico. Se la Juventus si accorgesse che Del Piero è ancora integro fisicamente e utile alla cause di Delneri, l’accordo sarà sottoscritto. Magari non alle cifre chieste da Alex, dato che la società deve avere un occhio di riguardo verso il monte stipendi.

L’incontro fra il capitano e il presidente è servito anche a fare chiarezza attorno a un caso diventato mediatico. Non più tardi di alcune settimane fa, infatti, lo stesso Agnelli sosteneva di voler valutare la condizione di Del Piero al termine della stagione per impostare dei ragionamenti sul rinnovo. Ma Alex non ha mai accettato di discutere della questione così tardi e ha spinto affiché le parti si parlassero un po’ prima e chiudessero entro marzo. Il summit di Corso Galileo Ferraris, senza alcun intermediario, va in questa direzione.

Del Piero e Agnelli sono amici, oltre che coetanei, e condividono la grandezza del nuovo progetto juventino. Agnelli conosce bene la valenza di Alex per i tifosi e per la storia bianconera, ma non può fermarsi alla riconoscenza. Del Piero, dal canto suo, è convinto di poter essere ancora importante per questa squadra e spera di accompagnarla nel nuovo stadio con i suoi gol. L’unità d’intenti è reciproca. Adesso serve l’accordo economico e qualche firma. Per fare il dirigente c’è ancora tempo.

 

Juventus: uno sguardo generale

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Sport

BUFFON: A VITA ALLA JUVE

”Mi auguro di poter continuare per tutta la mia carriera alla Juve”. E’ la dichiarazione d’amore ribadita da Gigi Buffon, portiere bianconero e della nazionale. ”E’ falsissimo che io fossi arrabbiato con la società perché credevo mi volessero vendere – ha detto il numero 1 a Sky – . Mi ero visto a giugno con il dg Marotta, e lui aveva ribadito che volevano andare avanti e che avrebbero avuto piacere che io mantenessi il mio ruolo nella Juve. Ho parlato con Andrea Agnelli e con il direttore Marotta, ho parlato spesso con il mister e sinceramente mi sembra di avere avvertito una certa fiducia nei miei confronti. Una certa importanza”. Determinato a ”non ripetere il minimo storico” toccato l’anno scorso dalla Juve, Buffon ha anche fissato un termine per la sua carriera. ”Voglio giocare fino a quando sono in Nazionale, questo è poco ma sicuro – ha detto – e se in Nazionale riesco a starci per più di due anni, magari se riuscissi ad arrivare al prossimo Mondiale, e se poi non fossi più convocato potrei anche pensare di smettere di lì a breve. Ma sicuramente la Nazionale detterà in maniera importante i miei tempi”.

RIENTRA L’ALLARME PER SISSOKO E TRAORE’
Rientrato l’allarme per Sissoko e Traoré. Entrambi i giocatori si sono allenati in gruppo e saranno a disposizione per la trasferta di domenica a Genova contro la Sampdoria. Non ci sarà invece Iaquinta il cui forfait era già annunciato: il giocatore calabrese è stato seguito a parte da un preparatore atletico per tutta la seduta e potrebbe farcela per la successiva gara di campionato contro l’Udinese. A parte anche De Ceglie e Rinaudo. Ancora in palestra Manninger che combatte da giorni con un fastidio ad una spalla. Dopo aver svolto riscaldamento e stretching la squadra è stata suddivisa da Delneri in due gruppi da 11 che hanno lavorato sulle palle inattive quindi, mantenendo sempre la stessa divisione, spazio alla solita partitella nella quale l’allenatore di Aquileia ha schierato da una parte Buffon, Grygera, Sorensen, Chiellini, Grosso, Saihamidzic, Marchisio, Melo, Pepe, Martinez, Giannetti. Dall’altra, invece, Storari, Motta, Legrottaglie, Bonucci, Traoré, Krasic, Aquilani, Sissoko, Spinazzola, Amauri e Del Piero. Proprio il brasiliano e il capitano dovrebbero comporre la coppia d’attacco anti-Samp. Presente a bordocampo l’ex Pavel Nedved, oggi facente parte del CdA bianconero.

LUIS FABIANO: NIENTE JUVE
Luis Fabiano e la Juve si piacciono. Questo è un dato di fatto. Ma dalla società bianconera non è arrivata alcuna offerta ufficiale per l’attaccante brasiliano del Siviglia. Lo ha confermato il suo procuratore José Fuentes: “I bianconeri non hanno mai manifestato interesse – ha detto a calciomercato.it – né con me, né col Siviglia. La Juventus resta un grande club e il campionato italiano una soluzione gradita“. O’Fabuloso costa dieci milioni.

Portarlo a Torino resta al momento più un sogno che una possibilità, dato che il cda juventino non ha deliberato alcun extra-budget per il mercato di gennaio. Nelle ultime ore sembrava che lo stesso Luis Fabiano avesse espresso su Twitter il desiderio di cambiare aria: “Manca poco, se Dio vuole… Spero vada tutto per il meglio“, si leggeva sul profilo dell’attaccante. Tutto faceva pensare alla Juventus, ma la notizia è stata smentita dallo stesso procuratore: “Ripeto che finora l’unica offerta ufficiale è stata quella del Corinthians. Per il resto siamo fermi a sondaggi indiretti, che nel mercato non contano nulla“.

Il brasiliano lascia però una porta sempre aperta alle possibili concorrenti: “Siamo in attesa di sapere cosa dobbiamo fare – ha spiegato Fuentes – Se dobbiamo rimanere (a Siviglia, ndr) lo faremo. Ma se dovesse arrivare un’offerta interessante anche per il club la prenderemo in esame e potremo scegliere di partire. L’Italia rimane una destinazione gradita e la Juve è un grande club“. Piccoli ammiccamenti ma molto significativi.

MERCATO, NESSUN EXTRA-BUDGET
Beppe Marotta e i suoi collaboratori dovranno fare di necessità virtù nell’attuale mercato di gennaio. Il Consiglio d’Amministrazione straordinario del club bianconero, riunitosi nella mattinata di martedì a Torino, ha infatti reso noto che “non sono state prese in esame singole operazioni collegate all’attuale campagna trasferimenti”. Vale a dire, nessuna uscita supplementare per i rinforzi, che, nel caso, arriveranno da scambi o prestiti.

“Nell’ambito dell’ordinaria attivita’ di gestione dell’azienda – si legge nel comunicato ufficiale della Juventus al termine delle riunione –  si e’ svolta oggi una riunione del Consiglio di Amministrazione, che, come da consuetudine, ha preso in esame l’andamento dell’anno in corso, caratterizzato, come gia’ comunicato, da una perdita significativaIl Consiglio ha inoltre iniziato l’analisi preliminare dell’aggiornamento del piano di sviluppo dei prossimi tre esercizi. Questa analisi e’ stata anche l’occasione per un approfondimento delle tematiche relative al financial fair-play, cui Juventus Football Club S.p.A. si ispira nella propria gestione“.

 

Krasic: “La Juve è da scudetto”

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Sport

Milos Krasic non ha dubbi: laJuventus è candidata per la lotta-scudetto. Il talento serbo, in un’intervista a Juventus Channel, lo ha spiegato con convinzione: “Inter e Milan giocano un ottimo calcio, ma non ho visto grandi differenze con noi. Ci daremo da fare fino alla fine. Abbiamo tutte le qualità per vincere scudetto e Coppa Italia“. L’esterno, poi, ha parlato dei suoi primi mesi inItalia: “Il gol alla Lazio è stato il più emozionante“.

Sette punti da recuperare sulla prima sono troppo pochi per non sperare in un finale di stagione magico. Krasic, che è uno dei migliori artefici juventini, guarda al futuro con ottimismo, ma sa bene che tutte le partite saranno impegnative. Già domenica con la Sampdoria: “All’andata ha giocato un buon calcio, ma noi veniamo da due vittoria consecutive – ha spiegato al canale tematico della squadra bianconera -. Queste ci daranno una bella energia per sperare di vincere“.

Il paragone con Nedved torna sempre di moda: “Per me è un onore. Mi hanno fatto molto piacere anche le sue parole. Sarebbe stato bello giocare con un campione come lui“.


La Juve ci prova per Zarate

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Sport

E’ Maurito Zarate l’ultimissima tentazione di mercato della Juve. Sfumate le ipotesi Mutu, Forlan, Luis Fabiano e Vucinic, i bianconeri avrebbero infatti deciso di virare sull’argentino della Lazio. Marotta ha messo sul tavolo la proposta di uno scambio a titolo definitivo conAmauri. Ipotesi però poco percorribile visti i quasi 4 milioni di ingaggio dell’italobrasiliano. Per questo sembra più fattibile la possibilità di un prestito oneroso.

 

La riunione di Lega avrebbe permesso al presidente della Juve, Andrea Agnelli, e a quello della Lazio, Claudio Lotito, di intavolare il discorso. Insomma, le prime parole per capire, da entrambe le parti, se la trattativa è possibile o meno in tempo brevi. Che è quello che più interessa ai bianconeri. Una situazione, tuttavia, che resta in divenire.

Ben più definita, invece, è quella di Andrea Barzagli, che a breve diventerà ufficialmente un giocatore di Delneri. Il difensore non è stato convocato per la trasferta che vedrà il Wolfsburg impegnato sabato sul campo del Mainz, segno che l’affare è ormai fatto.

 

La scorsa conferenza di Amsterdam di Nintendo è stata l’occasione per la conferma della line up di lancio che accompagnerà dal primo giorno la nuova avventura di 3DS in Italia.
La casa giapponese ha però tenuto a specificare che su 3DS è assicurata la retrocompatibilità con le cartucce di Nintendo DS, chiaramente visibili con grafica 2D originale.
Inoltre la nuova console portatile avrà un alloggiamento per le schede SD, supporto deputato allo storage di contenuti scaricati dalla piattaforma online di Nintendo. Nella confezione della console, Nintendo ne includerà una da 2GB, ma sarà possibile usare nella console schede di qualunque dimensione di memoria.

Ecco i titoli che compongono la line up di lancio di Nintendo 3DS:

– Pilotwings Resort


– Nintendogs + Cats
– Steeldiver


– Dead or Alive

– Pro Evolution Soccer 2011 3D

– Madden NFL
– Super Street Fighter IV 3D


– Asphalt 3D

– Combat of Giants: Dinosaurs 3D
– Ridge Racer 3D
– LEGO Star Wars III: The Clone Wars


bambini del 21esimo secolo sono più bravi al computerche ad andare in bicicletta o ad allacciarsi le scarpe. E’ quanto rivela una ricerca della AVG, testimoniando come i piccoli alle prese con lo sviluppo informatico sono piuttosto a loro agio con i moderni gadget e dispositivi tecnologici, a scapito di molte tra le più comuni abilità manuali.

Condotta a partire dalle interviste online a circa 2.200 mamme di bambini tra i 2 e i 5 anni in dieci Paesi europei (Italia inclusa), la ricerca della AVG illustra come il 58% dei bambini giochi già al computer, mentre soltanto il 52% di essi va in bici. E se il 19% è in grado d’interagire con uno smartphone, solo un 9% di questi bimbi è in grado di allacciarsi le scarpe da soli, mentre a fronte del 25% che sa navigare su internet c’è soltanto un 20% che si butta in acqua (quella vera).

La sorprendente (ma forse nemmeno troppo, a ben pensarci) ricerca in questione ha poi messo in luce come tali maggiori abilità tecnologiche negli uomini e nelle donne del futuro valgono per entrambi i sessi, mentre sono emerse maggiori differenze tra Paese e Paese. Ad esempio, i bambini inglesi sono più abili con i videogiochi, quelli francesi se la cavano di più con internet, e quelli italiani sono ovviamente ben più smanettoni con i cellulari.

 

Un post molto interessante sul forum di MacRumors offre uno spunto per capire il perché la tecnologia Retina Display non avrebbe senso su un dispositivo come iPad. La densità di pixel per pollice nel nuovo iPhone 4 è superiore a 300PPI e si tratta di un dispositivo che si utilizza ad una distanza di circa 30cm dagli occhi.

La curva disegnata sul grafico indica le combinazione di densità di pixel e distanza (espressa in piedi) dalla quale un essere umano comincia a non distingue i punti. Al di sopra della curva vi sono le combinazioni per le quali un uomo non riuscirebbe a distinguere i singoli pixel. In altre parole, la scelta della risoluzione di un display (e di rimando la densità di pixel) dipende fortemente dalla distanza media, misurata dagli occhi dell’utente, che utilizza il dispositivo.

Se per un iPhone 4, che viene usato mediamente a 30cm di distanza (1 piede), la densità di 326PPI è poco al di sopra della curva (300PPI), per un iPad che viene utilizzato ad una distanza media di 2-3 piedi (dai 60cm ai 90cm) la densità di 264PPI (risoluzione:2048×1536) è inutilmente elevata. Oltre ad essere un inutile dispendio economico, si tratterebbe paradossalmente di una qualità non apprezzabile dall’utente medio (a meno che questo non usi il dispositivo ad una distanza massima di 30cm).

Secondo la curva, per ottenere la stessa qualità del Retina Display di iPhone 4 anche su iPad, sarebbe sufficiente una densità di 150PPI (prendendo in esame una distanza di 2 piedi). L’attuale modello di iPad ha una densità di 132PPI, più che sufficiente per la qualità del Retina Display se si considera un utilizzo a 3 piedi (90cm). Nel caso di distanza a 2 piedi (60cm) bisognerebbe migliorare un tantino l’attuale display.

A titolo esemplificativo, una televisione da 46″ 1080p ha una distanza di visione media di 8 piedi (2,43m) per la quale una densità di appena 40PPI è sufficiente a garantire che gli utenti non riescano a riconoscere i singoli pixel. In definitiva, la qualità del display viene misurata in base alla distanza di utilizzo: maggiore è quest’ultima e minore può essere la densità dei pixel. Chiaramente, un display di una televisione da 46″, confrontato con quello dell’iPhone 4, a parità di distanza non ha chance.

 

Eric Schmidt ha deciso. Dal 4 aprile basta Google. Il CEO di Big G ha valutato la preparazione di Larry Page e Sergey Brin e ha deciso che sono pronti a guidare la società da soli. Chiamato nel 2001, Schmidt ha portato Google al livello di ora, da motore di ricerca a società dai mille rami con progetti nell’energia sostenibile, nei sistemi operativi per cellulari, nella gelocalizzazione e presto anche nei micropagamenti.

Larry Page diventerà CEO e capo della società, mentre Sergey Brin, che lotta contro il Parkinson, abbandonerà la carica di presidente e si dedicherà ai prodotti di Google. Schmidt fu anche membro del consiglio di amministrazione di Apple. Poi dimessosi dopo il lancio di Android. Resterà a disposizione dei ragazzi come presidente.

 

Disponibile iMovie 9.0.2

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in Tecnologia

Apple ha appena rilasciato l’aggiornamento 9.0.2 per iMovie del pacchetto iLife ’11. L’aggiornamento pesa 28,5 MB e riporta la seguente nota:

Questo aggiornamento migliora la stabilità globale e risolve un problema che potrebbe causare la mancata sincronizzazione della riproduzione audio.

L’aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti di iMovie ’11“.

 

E pensare che fino a qualche anno fa si sarebbe accontentata dell’1% del mercato. Invece adesso Apple è la prima società al mondo nel settore della telefonia mobile, almeno dal punto di vista del fatturato. Negli ultimi tre mesi, infatti, Apple ha venduto 16,2 milioni di iPhone.

Traducendo in soldoni fanno 10,47 miliardi di dollari. Nokia, che era al primo posto fino a qualche mese fa, ha fatturato 9,7 miliardi di dollari e vende molti più modelli. Apple, in più, ha dalla sua parte l’iTunes Store che ha generato 1,4 miliardi di dollari.

Lo scorso trimestre la società vendette 8,7 milioni di iPhone, quindi la crescita negli ultimi tre mesi è stata dell’86%. Se ciò dovesse verificarsi anche per i prossimi trimestri diventerà molto difficile raggiungerla.